Meeting FOMC di Giugno: Sintesi & Segnali Operativi | Strategia Forex
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Meeting FOMC di Giugno: Sintesi & Segnali Operativi

Pubblicato giugno, 17 giovedì, 2021 da
Donato Lucarelli • 3 minuti

Il meeting FOMC di Giugno di ieri sera non ha rivelato sorprese a livello di annunci. I tassi di interesse non sono stati ritoccati al rialzo, il QE illimitato è sempre in agenda così come l’acquisto di bond da parte della FED. Ovviamente, sappiamo che questa politica monetaria accomodante non può durare all’infinito e che, prima o poi, assisteremo al cosiddetto “tapering”.

È bastato un accenno a questo cambio per provocare una feroce reazione sui mercati, soprattutto per quanto riguarda il dollaro. Nella rassegna stampa, infatti, è stato annunciato che ci sarà un doppio rialzo dei tassi nel 2023, ma c’è chi sostiene possa già avvenirne uno nel 2022. Questo annuncio è bastato agli operatori finanziari per prendere posizione e comprare dollari.

Come diceva Jack Welch, “Cash is King”. Chi ci segue da tempo, sapeva già che il posizionamento long sul dollaro era iniziato già da prima di questo meeting. E, infatti, ieri sera abbiamo chiuso in profitto tutte le posizioni aperte.

Riepilogo delle Posizioni & Segnali Forex Odierni

Chi ci segue sa che siamo short su EUR/USD, che abbiamo preso profitto a 1,2115 e che siamo entrati nuovamente short a 1,2130. La posizione ha raggiunto il nostro take profit con gli 80 pips nei 5 minuti successivi all’annuncio della FED, per poi spingersi fino a 1,2000. Ora, l’impressione è che questo ribasso sia destinato a perdurare e che per la settimana un obiettivo potrebbe essere l’approdo a 1,1950, dove c’è la media mobile a 200 periodi. Chi volesse entrare short adesso, tuttavia, dovrebbe per lo meno attendere un ritorno verso 1,2050-1,2060, il supporto che ora è diventato resistenza. Il supertrend daily si è girato short, ma solitamente si attende la cosiddetta “ricopertura dello spazio” per ottenere un ingresso a minor rischio rendimento. grafico giornaliero eurusd

L’annuncio di ieri ha rotto anche la congestione in corso sul cambio GBP/USD. Qui, il segnale short si era attivato martedì, con la chiusura giornaliera inferiore al prezzo tondo di 1,4000. Come scrivevo nella mia analisi forex settimanale lunedì, una chiusura giornaliera inferiore a 1,4000 avrebbe attivato un segnale short. Così, ho trascorso la giornata di ieri per cercare un ingresso migliore dell’1,3980 registrato durante la chiusura di martedì. Sono entrato short a 1,4110 in chiusura di una candela oraria che mi piaceva perché “shooting star”. La posizione è stata chiusa, anche qui un po’ in anticipo rispetto al profitto potenziale, a 1,4040.

Per la giornata odierna, notando comunque la maggior forza relativa della sterlina rispetto all’euro, potrei preferire posizioni long su GBP/USD oppure aprire posizioni short sul cross valutario EUR/GBP. Un ritorno verso 0,8630-0,8640 sarebbe ideale per provare un ingresso short, con stop a 0,87 e take profit a 0,85.

Infine, era già stato raggiunto il target di 110 per USD/JPY nella giornata di martedì. Un po’ mi dispiace perché ho ignorato il successivo rialzo della giornata di ieri. Ora, sono tentato dall’operazione in controtrend. Lo faccio con la consapevolezza di prendermi uno stop loss, ma che sarà ben finanziato dalle operazioni di questa settimana. Perciò, solo da qui a venerdì, vado con un ingresso short, anche da questi prezzi per cercare almeno la ricopertura del 50% della candela long white di ieri. L’obiettivo è quindi di raggiungere entro venerdì 110,30-110,35. Lo stop lo inserisco in caso di chiusura giornaliera superiore a 1,1070. Ribadisco che chiuderò la posizione entro la fine della settimana, per evitare possibili gap up nel weekend.

Confermato Impulso Ribassista sul Gold

Gli acquisti sul dollaro hanno avuto l’effetto di indebolire il GOLD. Chi ci legge assiduamente, sa che avevamo previsto anche questo. Come da indicazioni, la chiusura di lunedì sarebbe stata determinante per individuare l’inversione di trend. Così è stato e, a quel punto, bisogna solo individuare un buon punto di ingresso short. Il ritracciamento fino all’ex supporto individuato a 1870$ (il massimo di martedì è stato a 1870,9$ e non aggiungo altro). La posizione è stata chiusa manualmente da me in contemporanea con quelle forex a 1845$. Ora, con un’operazione simile a quella di USD/JPY vorrei entrare long anche dai prezzi attuali di 1820$ per cercare un recupero fino a 1840-1845$. Stop della posizione dinamico in caso di chiusura giornaliera sotto la media mobili esponenziale a 200 periodi.

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Riguardo l'autore

Donato Lucarelli // Italian Market Analyst & Financial Writer
Donato Lucarelli è un esperto futures trader che si divide tra la sua città natale, Bari, e l'Indonesia. Donato ha una lunga esperienza maturata sul campo, in particolare su indici, forex e materie prime del mercato europeo ed americano. Donato ha frequentato con profitto la Trading Academy di Milano e lavorato fianco a fianco con alcuni dei più grandi trader italiani.
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