Segnali Forex e Aggiornamenti dal Mercato delle Materie Prime
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Segnali Forex e Aggiornamenti dal Mercato delle Materie Prime

Pubblicato aprile, 5 lunedì, 2021 da
Donato Lucarelli • 3 minuti

La volatilità, complici i giorni festivi, si è ridotta di molto in quest’ultimo periodo. Questo ha permesso agli indici azionari americani, soprattutto S&P 500 e Dow Jones, di aggiornare i massimi storici. Anche uno degli indicatori più importanti negli ultimi tempi, il rendimento del Treasury Bond decennale americano, si è preso una leggera pausa di consolidamento.

Come sappiamo, questo ha un impatto soprattutto sul dollaro che potrebbe indebolirsi dopo la forza mostrata nelle ultime settimane. Al momento, però, sono solo supposizioni: il biglietto verde resta forte contro le principali valute.

Tuttavia, questa settimana sarà ricca di dati macroeconomici che potranno confermare o smentire quanto emerso in quest’ultimo periodo: la ripresa dell’economia americana, grazie agli stimoli monetari e alla vaccinazione di massa contro il COVID-19, corre più velocemente del previsto. Pertanto, i dati sul tasso di disoccupazione e gli indici PMI del settore manifatturiero potrebbero innescare ulteriore forza per il biglietto verde.

EUR/USD: Destinazione 1,16

Dopo l’impulso ribassista partito nelle scorse settimane, l’euro ha accennato una timida reazione prima sul livello di 1,1850 e poi sul livello di 1,17. La differenza tra i due cambi va di pari passo con quanto sta accadendo con la pandemia: mentre l’economia americana è alle prese con progressive riaperture e un piano di vaccinazione efficace, in Europa la situazione è diametralmente opposta, con nuove chiusure e incapacità di prendere decisioni coese per il bene dei cittadini.

Ci aspettiamo una prosecuzione del ribasso, coerentemente alla linea che unisce gli ultimi massimi decrescenti. Anche la media mobile a 50 periodi sta per incrociare quella a 200 periodi, convalidando uno dei più classici pattern ribassisti.

Poiché la situazione sul cambio GBP/USD vede una maggiore forza relativa da parte della sterlina, chi non volesse andare long di dollaro potrebbe in alternativa andare short sul cross valutario EUR/GBP.

La Forza del Dollaro Penalizza il Gold: La Situazione

Siamo in piena fase di appetito al rischio e con un dollaro che si apprezza. Due elementi che, storicamente, non fanno bene alle quotazioni del GOLD. Il metallo giallo, benché sembra trovare supporto su un’area già lavorata in passato e coincidente con il prezzo tondo di 1700$, resta debole. Questo ci conforta perché abbiamo centrato l’analisi della settimana precedente sul gold, dove indicavamo un obiettivo ribassista posto a 1690$, raggiunto (e superato) già nella giornata di martedì.

A voler guardare la situazione con un’ottica diversa, dobbiamo però segnalare che mezzo mondo è ancora alle prese con la pandemia. La situazione in Europa, ma soprattutto in India e Brasile, è così drammatica che in alcuni regioni sono esauriti i posti letto negli ospedali.Gold Price Prediction: Choppy Session in Play, Bearish Bias Continues!

Tuttavia, tornando a discorsi puramente tecnici più indicati ai nostri studi, oggi osserviamo come le possibilità di una prosecuzione ribassista del trend siano da preferire rispetto a chi è rialzista. Se il prezzo non dovesse superare i 1740$ in chiusura giornaliera, sono da preferire gli ingressi al ribasso. Un primo obiettivo settimanale di questo movimento può essere raggiunto in area 1705-1710$.

Petrolio Senza Direzione: Può Superare i 60$?

Per finire, un breve aggiornamento sul petrolio. Continua l’accumulazione sul prezzo tondo dei 60$: il prezzo si muove come una trottola, senza sviluppare una decisione precisa.

La mancata rottura della media mobile giornaliera a 50 periodi ci induce a mantenere una visione rialzista sul greggio ma, come ci insegna l’esperienza, le cose possono cambiare molto in fretta. Molto dipenderà da cosa decideranno di fare i paesi OPEC e i suoi alleati. A quanto pare, sembra tramontata la possibilità di ridurre la produzione di petrolio. Se così sarà, c’è da aspettarsi una correzione verso quelli che in molti considerano il fair value del WTI : tra i 45$ e i 50$ al barile.

Dal momento che analisi tecnica e fondamentale non sembrano aiutarci nel prendere una decisione, preferiamo rimanere alla finestra e non operare su questa commodity.

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Riguardo l'autore

Donato Lucarelli // Italian Market Analyst & Financial Writer
Donato Lucarelli è un esperto futures trader che si divide tra la sua città natale, Bari, e l'Indonesia. Donato ha una lunga esperienza maturata sul campo, in particolare su indici, forex e materie prime del mercato europeo ed americano. Donato ha frequentato con profitto la Trading Academy di Milano e lavorato fianco a fianco con alcuni dei più grandi trader italiani.
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