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Powell FED

La Ritrovata Forza del Dollaro Cambia lo Scenario sui Mercati? Analisi Forex & Commodities

Pubblicato marzo, 8 lunedì, 2021 da
Donato Lucarelli • 3 minuti

L’economia americana continua a mostrare segni di ripresa e questo fa bene al dollaro. Nonostante la FED abbia più volte rimarcato come non abbia alcuna intenzione di modificare la propria politica monetaria, da alcune settimane avevamo segnalato come il ritorno del T-Bond americano sopra certi livelli fosse più di un campanello d’allarme.

Che cosa è successo nella settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle? Nonostante un prodigioso recupero nella seduta di Venerdì, i mercati azionari – in modo particolare il Nasdaq – proseguono la correzione iniziata nelle scorse settimane. E la ritrovata forza del dollaro ci impone delle riflessioni sui cambi e su quello che sta accadendo alle commodities.

EUR/USD su un Supporto Importante: Rimbalzo o Affondo?

Da qualche settimana è tornata la volatilità su questo cambio solitamente non molto mosso. Durante il mese di febbraio EUR/USD si è mosso per lo più al rialzo, senza tuttavia rompere i minimi del mese precedente.

La ripresa dell’economia americana e dell’occupazione, la possibilità di vedere un’inflazione vicina al 2% (il dato di questa settimana sarà il più atteso) e un accenno di correzione sui mercati azionari hanno ridato forza al dollaro e hanno consentito al cambio EUR/USD di segnare quattro figure al ribasso nel giro di poco tempo.

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Come si può vedere dal grafico a 4 ore qui in alto, le rotture al ribasso della media mobile esponenziale a 50 periodi hanno generato degli ottimi segnali di vendita. Chi è rimasto fuori da questo trade, dovrà tuttavia attendere per godere di un migliore rischio/rendimento.

A questo punto, proverei ad aspettare la giornata di mercoledì ragionando in questi termini. Il dato sull’inflazione è previsto piuttosto alto: 1,7% anno su anno. Se tali previsioni dovessero essere mantenute o addirittura superate, in linea teorica dovremmo aspettarci un ulteriore rafforzamento del dollaro. Tuttavia, sappiamo come il mercato sia bravo ad anticipare i movimenti futuri. Perciò, personalmente, in caso di dato positivo entrerò short su EURUSD, usando il dato secondo la logica del sell on news.

In alternativa, se si cercano rimbalzi, ho più certezze sulla coppia GBP/USD, in quanto la forza relativa della sterlina è superiore a quella dell’euro.

Oro in Caduta Libera, Petrolio Sempre Più Su

Quanto sta avvenendo sui mercati finanziari si ripercuote, in maniera eloquente ed opposta, sulla situazione di oro e petrolio.

Partendo dal metallo giallo, era stata corretta e anche un po’ sottostimata la previsione di ribasso della settimana scorsa, con il GOLD che ha ulteriormente accelerato al ribasso e rotto i minimi della settimana precedente. Il prezzo dell’oro ha raggiunto i minimi da 9 mesi a questa parte nella giornata di giovedì, salvo tentare un timido recupero in chiusura di settimana. Tutti i dati macroeconomici sono concordi nel suggerire che i prezzi dell’oro non sono destinati a salire nelle settimane a venire.

Da un punto di vista tecnico, i prezzi sono in un canale discendente.

Come si può vedere dal grafico, i prezzi sarebbero entrati in un’area di ipervenduto, il che però da solo non è sufficiente a dichiarare la fine della discesa. Un rimbalzo in area 1706$, incrocio della linea ascendente del canale ribassista con un livello orizzontale, potrebbe essere usato come punto per entrare nuovamente al ribasso. Obiettivi di questo movimento sono da ricercare in area 1685-1690$. Viceversa, una chiusura giornaliera sopra il livello di 1705$, mi farebbe propendere per un long con approdo in area 1715-1720$.

Tutto il contrario, invece, per il WTI. Nessun accenno di correzione, anzi. Sembra essere passato un secolo da quando il prezzo del greggio passò addirittura in negativo. Anche il vertice OPEC+ non ha spostato gli equilibri. In più, l’ulteriore notizia di un attacco missilistico in Arabia Saudita ha spinto ulteriormente le quotazioni del petrolio, che ha aperto la seduta di lunedì in gap-up e che viaggia, al momento di scrivere quest’articolo, sopra i 67$ al barile.

Oil continues the bullish run

Da un punto di vista tecnico, notiamo come il prezzo si stia muovendo costantemente al di sopra della media mobile semplice a 20 periodi. Gli indicatori tecnici segnalano un’uscita dalla zona di ipercomprato: staremo a vedere se questo sarà sufficiente per una piccola correzione che, tuttavia, io non andrò a cercare. Quanto accaduto proprio 12 mesi fa dovrebbe averci insegnato che entrare contro-trend è sempre piuttosto pericoloso.

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Riguardo l'autore

Donato Lucarelli // Italian Market Analyst & Financial Writer
Donato Lucarelli è un esperto futures trader che si divide tra la sua città natale, Bari, e l'Indonesia. Donato ha una lunga esperienza maturata sul campo, in particolare su indici, forex e materie prime del mercato europeo ed americano. Donato ha frequentato con profitto la Trading Academy di Milano e lavorato fianco a fianco con alcuni dei più grandi trader italiani.
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