Settimana negativa per le valute principali, ma positiva per USD – Analisi settimanale 8 - 14 maggio » Forex News by Strategia Forex

Settimana negativa per le valute principali, ma positiva per USD – Analisi settimanale 8 – 14 maggio

Pubblicato May, 14 Sunday, 2017 da
Skerdian Meta • 4 minuti

Questa settimana è iniziata con delle vibrazioni positive. Macron ha vinto le elezioni francesi domenica scorsa e gran parte delle valute principali hanno aperto con un gap al rialzo, ovviamente alle spese dell’USD.

Ma non è durato molto: come avevamo previsto in uno degli update di lunedì i divari si sono chiusi e USD ha iniziato a recuperare.

Quello è stato l’inizio della fine per le valute principali. Lo Yen giapponese non aveva bisogno di motivi per cadere, il clima di mercato si è spostato inaspettatamente quando USD/JPY era intorno a 1.08 e da allora non si è guardato indietro.

Questa è stata una settimana negativa anche per NZD e GBP. Le banche centrali di entrambe le valute hanno tenuto i meeting relativi questa settimana, ma al mercato non sono piaciuti i risultati di nessuno dei due e GBP e NZD sono scesi.

Sembrava che sarebbe stata una settimana vincente per il Dollaro, ma non doveva andare così. L’inflazione americana e il report sulle vendite al dettaglio hanno leggermente deluso le aspettative ed è bastato perché il mercato forex bidonasse USD.

Così, possiamo dire che non ci sono stati vincitori questa settimana, solo perdenti, e quasi tutti valute principali. Anche se questo non ha avuto effetto sul nostro trading perché abbiamo chiuso con un bel profitto di 124 pip.

Tutte le major hanno chiuso in perdita questa settimana, quindi quale è finita su?

Tutte le major hanno chiuso in perdita questa settimana, quindi quale è finita su?

Segnali forex

Quindi questa è stata una settimana negativa per le valute, ma il mercato è stato in un certo senso prevedibile, sinceramente. Quando le cose andavano al rialzo, restavano sui binari, come USD/JPY. Quando andavano al rialzo, si mettevano sulla difensiva (come NZD/USD).

Parlando di NZD, abbiamo deciso di spostare la nostra preferenza ribassista da AUD/USD a NZD/USD. Nelle ultime settimane abbiamo attivato un po’ di segnali forex di vendita in AUD/USD e abbiamo avuto già tre segnali vincenti per la metà della settimana.

Ma la RBNZ (Royal Bank of New Zealand), è rimasta neutra, cosa che è stata presa per un segnale pessimista dal mercato – e il Kiwi ha iniziato a scendere.

Perciò, abbiamo deciso di saltare sul treno NZD/USD verso sud nei richiami. Abbiamo aperto due segnali forex in questa coppia questa settimana, ed entrambi hanno chiuso in profitto.

Ci sono stati un paio di eventi sfortunati per noi questa settimana, come il balzo in EUR/CHF di domenica sera quando l’Euro ha aperto con un divario in alto, e così siamo stati colti in fallo da quella mossa, dato che avevamo un segnale di vendita aperto dalla settimana precedente. Non dimenticate anche il rialzo in EUR/USD dopo che i dati economici americani hanno deluso le aspettative venerdì sera.

In ogni caso abbiamo avuto abbastanza segnali forex vincenti da finire con un profitto di 124 pip, in particolare in GBP/USD, AUD/USD e NZD/USD, quindi è stata una buona settimana per noi rispetto ai segnali forex ed è andata piuttosto bene anche per i segnali commodity.

Il mercato questa settimana

Le elezioni francesi sono finite ora e Macron è ufficialmente il prossimo presidente. È fortemente pro-UE e ha promesso di riformare il Blocco, notizia che è stata ricevuta positivamente dai rappresentanti dell’UE, quindi l’ente è salvo per ora.

Le prossime sono le elezioni francesi, ma la Merkel è fortemente favorita e l’avversario Schulz è altrettanto pro-UE. Era il presidente del Parlamento Europeo fino alle recenti dimissioni.

Comunque, politica a parte, questo avrebbe dovuto essere positivo per l’Euro, che invece è stato pesante per tutta la settimana. Ma come abbiamo detto in uno dei nostri aggiornamenti, il mercato aveva "comprato la voce" prima delle elezioni, quindi ora che tutto era finito doveva "vendere il fatto".

Anche se EUR/USD ha recuperato alcune delle perdite venerdì pomeriggio, ma quello derivava dal lato americano. Le vendite al dettaglio USA e l’inflazione/CPI sono stati positivi ma poco al di sotto delle aspettative venerdì e al mercato questo non è affatto piaciuto, anche se le probabilità di un aumento dei tassi per giugno sono stimate quasi al 100%. Così, il Dollaro ha chiuso la settimana con il piede sbagliato.

Ma tutte le altre major hanno fatto lo stesso, da qui il titolo dell’analisi di questa settimana. Era ovvio che lo Yen sarebbe dovuto finire in basso, dato che aveva già perso 400-500 pip nelle ultime settimane.

Inoltre, NZD ha avuto a sua volta una settimana difficile e questo a causa delle aspettative del mercato. Il mercato si aspettava una dichiarazione aggressiva dalla RBNZ, ma la dichiarazione è stata moderata e così ha affossato il Kiwi.

Il destino di GBP è stato lo stesso, ma derivava da dei numeri economici negativi dall’isola. Quindi, alla fine, non c’è stato un vero vincitore questa settimana tra le forex majors.

Dati economici

Le approvazioni di costruzioni australiane e le vendite al dettaglio sono calate questa settimana, ma il downtrend in AUD/USD ha rallentato. Questo è un segnale che questa coppia potrebbe star arrivando a un bottom nel breve termine, quindi dobbiamo tenerlo a mente per settimana prossima.

Questo non è stato il caso di NZD, però, dato che il suo downtrend è accelerato. Al mercato non è piaciuta la dichiarazione della RBNZ e il Kiwi ha perso circa 150 pip.

Parlando di banche centrali, il Governatore della BOE (Bank of England) Mark Carney non ha potuto fare molto giovedì per fermare la Sterlina in calo dopo i numeri deludenti di quel giorno dalle manifatture, industrie e costruzioni.

Dovevano arrivare altri numeri deludenti venerdì, questa volta dagli USA. L’inflazione CPI (consumer price index) e le vendite al dettaglio hanno mancato gli obiettivi venerdì pomeriggio e USD è entrato in un’altra ondata di vendite.

Solo l’Europa è rimasta in forma questa settimana, con le vendite al dettaglio tedesche che sono cresciute dell’1% e anche la produzione industriale francese e italiana che ha battuto le aspettative.

Analisi delle coppie

EUR/CHF è stata in forte downtrend quest’anno nel clima di avversione al rischio del mercato. Le valute rifugio come JPY e CHF guadagnano quando il mercato si spaventa.

Ma le cose sono cambiate quando Le Pen ha perso il turno finale delle elezioni francesi – ora questa coppia forex è salita di circa 300 pip.

La SMA 50 (giallo) sembra un posto più sicuro per comprareLa SMA 50 (giallo) sembra un posto più sicuro per comprare

L’uptrend è stato incessante nelle ultime tre settimane, ma ci stiamo avvicinando ad un grosso livello. 1.10 è stato un livello importante in questa coppia. Gli indicatori tecnici nel grafico forex H4 puntano in basso, ma non penso che per il momento vedremo un’inversione.

Quindi potremmo giocare questa coppia con un paio di segnali d’acquisto a breve termine, probabilmente intorno alla SMA 20 (grigio) o 50 (giallo).

1.10 sarà un bel problema da superare1.10 sarà un bel problema da superare

Detto questo, si sta costruendo l’occasione di un segnale a breve termine. Il livello di resistenza 1.10 è bello grosso e un obiettivo di 200 pip a 1.08 è fattibile, quindi state pronti.

La settimana in conclusione

Quindi questo è tutto per la seconda settimana di maggio. AUD/USD sta finendo il latte, ma è emerso un nuovo trade per noi quindi niente risentimenti per l’Aussie.

Il downtrend del Kiwi ha accelerato ora che le speranze del mercato per un aumento dei tassi a breve sono state distrutte. Abbiamo avuto un paio di segnali in NZD/USD e vogliamo restare corti di nuovo settimana prossima.

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Riguardo l'autore

Skerdian Meta // Lead Analyst
Skerdian Meta Lead Analyst. Skerdian is a professional Forex trader and a market analyst. He has been actively engaged in market analysis for the past 11 years. Before becoming our head analyst, Skerdian served as a trader and market analyst in Saxo Bank's local branch, Aksioner. Skerdian specialized in experimenting with developing models and hands-on trading. Skerdian has a masters degree in finance and investment.
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