Ottimi dati dall’Europa ma che non aiutano l’Euro
Ci siamo troppo focalizzati sui dati delle vendite al dettaglio nel Regno Unito visto che che la Gran Bretagna sta andando incontro a dei tempi strani e la volatilita’ nelle coppie con la Sterlina e’ stata immensa ultimamente, che ci siamo dimenticati dei dani economici dall’Eurozona.
Osservando il calendario economico, i dati dall’Eurozona sembrano grandiosi, eccezion fatta per i servizi tedeschi che hanno mancato le aspettative ma rimangono comunque in una zona decente.
Il flash manifatturiero e i servizi per il mercato singolo come per l’intero, e’ arrivato al di sopra delle aspettative e mostrano un buon momentum nell’economia dell’Eurozona, visto che i dati sono al di sopra di 56 punti PMI.
Cio’ dovrebbe essere positivo per per l’Euro poiche’ questo e’ un ulteriore pezzo giusto nell puzzle della Banca Centrale Europea (BCE). Tuttavia, l’inflazione e’ piu’ importante per la BCE al momento, per cui l’indice dei prezzi al consumatore (IPC), e’ la cosa da tenere d’occhio al momento.
Inoltre, l’ordine industriale italiano e’ salito al 5.3% piu’ in alto e il surplus di conto corrente europero e’ aumentato a 38 miliardi di Euro dai 26 miliardi precedenti, per cui vediamo ancora degli ottimi dati, ma nessuna reazione in EUR/USD.
Il conto corrente europeo continua a salire
Cio’ e’ ribassista nel breve termine e 1.07 e’ gia’ stato rotto, anche se ci avviciniamo al numero di medie mobili nei grafici H1 e H4.
Quindi, credo che andro’ ad aprire un segnale forex short term qui sotto con un target di 20-30 pips, con uno stop loss al di sotto di queste medie mobili.
