Per fare un mercato, ci vuole un Trump – Analisi settimanale 10 – 16 aprile
Tranne qualche dato economico in calendario, questa settimana doveva essere tranquilla, dato che c’era un weekend festivo per Pasqua. In realtà, è stata un’altra settimana relativamente tranquilla, ma per niente noiosa! Con Donald Trump alla Casa Bianca, il forex e la politica non si fermeranno mai.
Dopo l’attacco missilistico sulle forze di Assad di settimana scorsa, questa settimana è stato il turno dell’ISIS di venire bruciato, dato che si son trovati a ricevere una bomba, la MOAB (mother of all bombs), com’è meglio nota.
Quindi, finora, Trump ha mantenuto una promessa, anche se questa non ha avuto molto impatto nel forex.
Ma ne ha rotta un’altra che ha avuto un impatto molto maggiore. Addolcendo i toni con la Cina riguardo la manipolazione/l’intervento sulla valuta, ha spedito le coppie Yen in caduta, con USD/JPY che ha finalmente oltrepassato la linea di confine.

Tutti vanno d’accordo quando gli fa comodo
Segnali Forex
Quindi, questa è stata un’altra settimana tranquilla nel forex, tranne la mossa da 100 pip di mercoledì sera, che è stata una sorpresa dopo che Trump ha liberato la Cina dall’accusa di essere una manipolatrice della moneta.
Secondo me la Cina lo è, dato che il governo/banca centrale ha ancorato lo Yuan al Dollaro e permette solo fluttuazioni minime. Almeno ormai siamo abituati a sorprese del genere, quindi non ci siamo trovati dal lato sbagliato.
Un trade ovvio si sarebbe ottenuto piazzando un ordine pendente di vendita sotto 110 in USD/JPY. Questa coppia forex ha rotto sotto quell’enorme livello di supporto mercoledì e non si è ancora guardato indietro.
Ora il prezzo è più di 100 pip sotto il livello di supporto 110, quindi avremmo potuto giocarcelo con segnali a lungo e breve termine, ma l’abbiamo perso e speriamo che qualcuno di voi abbia ottenuto dei pip da quella rottura.
Abbiamo comunque avuto una settimana redditizia. Abbiamo aperto otto segnali forex a breve termine di cui uno solo ha colpito lo stop loss, mentre gli altri hanno chiuso in profitto.
Abbiamo guadagnato 64 pip in totale, che portano il risultato di questo mese sopra i 100 pip. Non è molto, ma speriamo di cogliere una grossa mossa nei giorni/settimane a venire, probabilmente in USD/JPY o GBP/USD, dato che queste due coppie forex stanno flirtando con dei livelli piuttosto grandi.
Il mercato questa settimana
Mr. Trump ha premuto il bottone rosso di nuovo questa settimana, dopo la volta contro le forze di Assad la scorsa settimana, e un’enorme bomba è stata sganciata su una roccaforte dell’ISIS in Afghanistan. Questo tipo di attacchi scuotevano i mercati finanziari fino a poco tempo fa, con una generale fuga per mettersi in salvo che seguiva poco dopo. Questa volta, però, il mercato l’ha a malapena notato.
Questo significa che il mercato forex sta abituandosi a problemi mondiali come gli attacchi terroristici o la guerra. Ma, quando si parla di denaro, tutti lo notano,
Trump si è rimangiato i suoi commenti in campagna elettorale sulla Cina come manipolatore di valute. Mmm, potrebbe avere a che fare con la Corea del Nord? Io penso di sì, e pubblicheremo presto un articolo su come le grandi banche ricevano vitali informazioni sul trading dai politici, esplicitamente dalla situazione della Corea del Nord.
Trump ha accusato anche il Giappone di indebolire lo Yen, ecco perché i trader di JPY dovevano caricarsi di JPY.
USD/JPY aveva già rotto l’enorme livello di supporto 110 da qualche ora quando Trump ha fatto quei commenti in Cina, ma non è stato abbastanza e questa coppia è scesa molto più in basso, chiudendo la settimana a 108.60.
E la liquidità era scarsa questa settimana, quindi dovremo vedere come il mercato reagirà martedì prossimo quando i forex trader torneranno dalle vacanze di Pasqua.
Dati economici
La fiducia del business e del consumatore è migliorata considerevolmente negli ultimi mesi e l’abbiamo visto anche questa settimana, con la fiducia del consumatore dell’Eurozona Sentinex che è schizzata di più di tre punti dalla lettura precedente e quella degli USA che ha battuto le aspettative di un punto.
Così, i business e i consumatori stanno diventando più fiduciosi nel futuro, ma il problema è che questo clima positivo non sta trasformandosi in spese reali nei negozi di High Street.
Le vendite al dettaglio americane sono calate dello 0.2% stavolta e anche i dati del mese scorso sono stati rivisti al ribasso, quindi il migliorato clima di fiducia del consumatore non sta aiutando la FED. Oltre a questo, il CPI (consumer price index) e il CPI di base sono caduti dello 0.3% e 0.1% rispettivamente, cosa che rinforza l’opinione che il consumatore non stia spendendo. La domanda è debole, ecco perché i prezzi cadono. È così che funziona in teoria ed è questo che stiamo vedendo ora.
Almeno abbiamo visto dei numeri decenti dal Regno Unito questa settimana: l’inflazione annuale (CPI) è salita di un punto fino al 2.3%, mentre i guadagni hanno battuto le aspettative dello 0.2%. Questo deve aver tolto della pressione dalla BOE (Bank of England).
Analisi delle coppie
Dopo aver toccato la media mobile piana 100 (rosso) a inizio febbraio ed essere stato respinto per la terza volta, NZD/USD si è girato e ha perso quasi 500 pip.
Ma la MA semplice 100 (verde) non sta cedendo così facilmente. Ha fatto da supporto in modo solido negli ultimi 10-12 mesi e sembra che ora sta facendo lo stesso.

Dopo aver toccato la MA mercoledì, il prezzo si è invertito di nuovo (in positivo stavolta). Ora è circa 100 pip più in alto.
Un livello di supporto a lungo termine e la SMA 100 sembrano sufficienti per far tornare in alto il prezzo. Quella media mobile non era l’unico supporto, però, dato che il livello 0.69 è stata supporto e resistenza dal 2015 e continua ad esserlo.
Contemporaneamente, anche la SMA 20 (grigio) nel grafico mensile qui sotto sta sostenendo quel livello. Come vedete, ha fatto da resistenza durante la prima metà del 2016 ed è diventata un supporto quando è stata rotta.
Sembra che lo stia facendo anche ora e, se funzionerà, c’è un potenziale di 500 pip prima di raggiungere la SMA 100, per chi decidesse di andare lungo in questa coppia forex.

La SMA 20 sta aggiungendo altra forza al livello 0.69
La settimana in conclusione
E così finisce qui la seconda settimana di aprile, con un’altra manciata di pip nei nostri account. Il mercato è stato relativamente calmo, con un paio di grandi mosse che sono avvenute all’improvviso, cosa che succede quando la liquidità è ridotta.
Gran parte del mercato sarà in vacanza anche il prossimo lunedì, quindi martedì sarà il giorno della verità, in cui vedremo che posizione prenderanno i forex trader quando saranno tornati dalle vacanze.
