Ieri sera prima di dormire ho aperto un segnale forex. Ho controllato i miei grafici e visto che l’Aussie aveva avuto un richiamo impressionante nella tarda serata, dopo la "grande" avanzata del Dollaro nelle prime ore della sessione di trading americana.
Quella sembrava una buona occasione per vendere questa coppia. Tutti gli indicatori su cui solitamente basiamo le nostre strategie erano allineati. Lo stocastico era ipercomprato e anche l’RSI, oltre a essere vicini a un livello di resistenza.
Ho pensato per un momento che forse vendere NZD/USD ci avrebbe offerto probabilità migliori, ma il problema con quella coppia è che se il trend cambiasse e i tori (rialzisti) decidessero di prendere il controllo, la ritirata in basso sarebbe troppo sottile per raggiungere il take profit.
Mentre in AUD/USD, qualche volta, quando decide di cambiare direzione, riesci ad avere una chance anche se hai scelto quella sbagliata.
Comunque, EUR/USD ha iniziato un altro giro di discesa stamattina, ma l’Aussie sta facendo il testardo. In nostra difesa, USD è cambiato poco stamattina, contro molte valute principali, quindi abbiamo ancora una posizione corta se i compratori di USD torneranno a tavola. Ma è un po’ scoraggiante vedere che gli orsi (ribassisti) non stanno combattendo per adesso.
