I numeri cinesi avviano l’economia australiana
Ieri sera ho controllato i grafici un’ultima volta prima di andare a dormire e ho visto che le coppie AUD erano schizzate di circa 40-50 pip dai minimi in serata.
Non c’erano dati economici dall’Australia in programma. Ne risultava che c’era una sola opzione rimasta (a meno che gli australiani avessero scoperto un enorme giacimento di petrolio). Erano i cinesi.
Sappiamo che c’è una stretta correlazione tra l’economia cinese e quella australiana. Tutte le materie prime che gli australiani scavano fuori dalla loro enorme terra vanno dritte in Cina ad alimentare la sua economia.
Guardando ora al calendario economico, vedo che l’inflazione sta crescendo su entrambi i fronti in Cina. Negli ultimi mesi abbiamo visto crescere solo il CPI (consumer price index), mentre il PPI (producer price index) è andato un po’ dappertutto.
L’Australia, o i trader di AUD, si preoccupa davvero per il numero del PPI, dato che le importazioni cinesi sono esportazioni australiane. Più sono alti i prezzi d’importazione in Cina, più sono alti i loro prezzi d’esportazione e guadagni.
Ciononostante, il CPI è il numero più importante per un’economia, perché rappresenta meglio la sua inflazione. Quindi, il CPI cinese è schizzato di 4 punti, mentre il PPI è cresciuto di un traballante 1.4%.
È un motivo più che sufficiente perché i tori (rialzisti) di AUD si mettano gli stivali da corsa. È quello che hanno fatto ieri sera, e oggi il Dollaro Australiano sembra la forex major più sicura di tutte. Lo terremo a mente oggi, per delle occasioni a breve termine.
