Adattarsi a un nuovo ambiente – Analisi settimanale 6 – 12 febbraio
Le scorse settimane sono state un incubo per la maggior parte dei forex traders. Abbiamo tutti imparato ormai come scambiare i grafici e i dati sono un lontano ricordo. Tutto quello di cui si sono preoccupati i mercati in questo periodo è stata (ed è ancora) la politica, la guerra commerciale e quella valutaria. Come abbiamo detto nell’analisi di gennaio, stiamo entrando in una "Nuova Era".
Questo tipo di ambiente di trading è pericoloso e sono sicuro che ci saranno molti shock in futuro. Ma questa settimana è sembrato che i mercati stessero iniziando ad abituarsi a tutto questo caos.
Nessun trader sarà mai del tutto al sicuro dai commenti di Trump, ma almeno i mercati non iniziano a saltare su e giù nel panico dopo ogni commento…almeno per quel che abbiamo visto questa settimana.
Le assurdità sono continuate per la Brexit, con Lib Dems e il Parlamento scozzese come attori protagonisti. I tweet di Trump non finiscono mai e l’Europa è ancora in pericolo, ma i mercati sono stati meno nervosi. Questo è quel che ci serve, movimenti abbordabili e buon senso. Così ci siamo adattati a questa settimana piuttosto bene e siamo tornati a una performance normale per noi, guadagnando 201 pip.
È stata una settimana piuttosto tranquilla in ufficio dopo alcune settimane frenetiche
Segnali Forex
Il mercato forex si è comportato come un pazzo da quando Donald Trump è entrato in carico molte settimane fa, ma siamo riusciti a mantenere la concentrazione e ottenere un buon guadagno alla fine. Ma tutto quel caos ce l’ha fatta pagare settimana scorsa e abbiamo restituito al mercato parte dei profitti. Abbiamo comunque chiuso gennaio in verde.
Ora siamo contenti di essere tornati noi stessi. Abbiamo chiuso la settimana con una tabella piena di segnali verdi e un guadagno di 202 pip. L’unico segnale perdente che abbiamo avuto questa settimana è stato AUD/USD e ha colpito lo Stop Loss martedì, durante un periodo di forte domanda per il Dollaro. Abbiamo aperto 12 segnali a breve termine questa settimana – uno dei quali è ancora live. Dato che abbiamo avuto un solo segnale perdente, il rapporto rischio/rendimento è ottimo: 92:8.
Abbiamo di nuovo notato un’occasione per aprire un segnale forex a lungo termine in USD/JPY quando questa coppia faticava a rompere l’area 111.50-60, che ora è diventata un livello di supporto. Avremmo potuto raddoppiare i nostri spiccioli questa settimana, ma andare contro il trend è sempre troppo rischioso, soprattutto in questi periodi difficili.
Sapete, Trump potrebbe facilmente sganciare una bomba in un qualsiasi momento e il mercato risponderebbe alla pari. Dato che lo Yen è la valuta di rifugio per eccellenza, USD/JPY potrebbe perdere 10 cent in poche ore se succedesse. E abbiamo sottolineato quell’opportunità in uno dei nostri daily update di martedì. Perciò, qualcuno di voi potrebbero anche aver colto quell’occasione.
Il mercato di questa settimana
La nuova era della guerra nel commercio globale è arrivata e il mercato forex sembra averlo accettato. I dati economici diventano meno importanti ogni giorno che passa e il mercato sembra essersi un po’ calmato, in rispetto a quando saltava di centinaia di pip per ogni tweet o commento di Trump.
Dico che questo ambiente è nuovo, ma lo è per noi che non eravamo in giro negli anni ’70 o ’80, prima che la teoria economica liberale fosse accettata a livello mondiale. Prima della caduta della cortina di ferro, la maggior parte dei movimenti e dei trade avvenivano per macro eventi politici nel mondo.
La situazione è la stessa ora. Siamo tornati nell’era antica e eventi del genere succedono ogni giorno. Il momento clou della settimana è stato il commento di Trump sulle tasse. Ha detto che qualcosa di importante in merito sarebbe stato annunciato tra 2-3 settimane.
Nessuno sa mai cosa vuole dire esattamente quando dice o fa qualcosa di ridicolo, ma molti si aspettavano già una qualche nuova politica in materia di tasse.
È importante per l’economia, e di conseguenza per i mercati finanziari, perchè l’impatto sull’economia sarebbe molto diretto. Abbiamo guadagnato dai commenti di Trump (per una volta) quando uno dei nostri segnali forex è stato spinto fino al TP.
La soap opera Brexit non delude mai. Questa settimana il Parlamento scozzese ha votato contro l’attivazione dell’Articolo 50 per lasciare l’UE. Ma il Primo Ministro Theresa May è stata veloce nel rispondere che il Parlamento Scozzese non ha il diritto di decidere in merito.
Che è vero, perchè non puoi decidere contro la maggioranza di un’ente (nazione), se ne fai parte. Quindi, preparate le carte, Scozzesi, e uscitene prima che sia troppo tardi. Ovviamente sto scherzando.
La Sterlina ci ha ricavato una bella cavalcata in alto, ma non è finita qui. I Liberal Democratici del Regno Unito vogliono che il patto Brexit sia approvato da un referendum prima di attivare finalmente l’Articolo 50. Potrebbe succedere davvero, ma potrebbe anche complicare molto le cose.
Dati economici
Anche se i dati economici possono aver perso importanza ultimamente, offrono ancora delle buone opportunità per fare quache pip qui e là. Dopotutto, a fine giornata si accumulano, ed è questo che vogliamo, vero?
Per questo dobbiamo tenere un occhio puntato sui numeri perchè questa farsa non può andare avanti per sempre. I mercati e il mondo torneranno alla normalità prima o poi. La cosa notevole questa settimana è stata la delusione dei dati economici giapponesi e canadesi. Queste due economie sono state tra le più deboli nei paesi sviluppati per anni. Abbiamo visto dei miglioramenti nelle ultime settimane, insieme al resto del mondo. Ma i pasticci di questa settimana risollevano alcune vecchie domande.
Sono davvero uscite dal pantano o è stato solo un breve periodo e torneranno dove stavano? È un segno che la recente incertezza, iniziata dopo che Trump è diventato presidente, sta mostrando il suo costo? Se fosse così, allora si vedrebbe prima negli anelli deboli della catena, ovviamente.
Ah, comunque, il report sulla disoccupazione canadese di venerdì è stato positivo, almeno. Ci ha dato qualche pip per comprarci un bicchiere di birra nel weekend.
Analisi delle coppie
Lunedì abbiamo segnalato che EUR/USD era a un livello critico. Ha chiuso la settimana appena sotto il livello 1.08, che è stato un livello di supporto enorme per quasi un anno.
Il prezzo si è spostato sopra e sotto il livello qualche volta, ma alla fine ha chiuso al di sotto, che è un segnale ribassista. La SMA 20 in grigio era lì intorno, quindi formava anche quello resistenza. Al di sopra di esso, l’indicatore stocastico era almeno ipercomprato nel grafico forex giornaliero. Perciò, era un’occasione decente per vendere. Noi non l’abbiamo fatto, ma era un’altra idea di trade questa settimana se qualcuno ha voluto provare.
La SMA 20 e lo stocastico puntano in basso
Il segnale ribassista era molto chiaro nel grafico giornaliero. La SMA 100 in verde teneva fermi i compratori, lo stocastico era ipervenduto e c’era anche un po’ di ambiguità in quel grafico.
Siamo scesi di circa 200 pip ora, ma i due grafici danno segnali contraddittori. Il grafico settimanale punta in basso, mentre quello giornaliero punta in alto.
Lo stocastico è ipervenduto e la SMA 50 in giallo sta facendo da supporto. Inoltre, l’area intorno a 1.06 è un livello di supporto/resistenza. Non sono sicuro di quale direzione scegliere, quindi lasciamo stare per ora.
Qui vediamo il quadro opposto
La settimana in conclusione
La seconda settimana di febbraio ci ha riportati alla normalità, dopo una terribile prima settimana. Quindi questo weekend sarà rilassante, specialmente perchè il nostro forex account ha preso 200 pip. Il mercato sembra starsi abituando all’era Trump perchè sta gestendo meglio tutto. Almeno, questa settimana ci è sembrato così. Ma con quello che abbiamo visto ultimamente, tutto potrebbe cambiare all’improvviso, quindi cercheremo di essere prudenti, come sempre.
