Poco fa abbiamo aperto un segnale d’acquisto in NZD/USD. Il Dollaro americano ha sofferto nell’ultimo paio di settimane e oggi abbiamo visto un’altra ondata di vendite di USD, quindi seguire il trend ha senso, no?
Il trend è importante, ma non possiamo fidarci solo del trend. Come potete vedere nel grafico H1, l’indicatore stocastico era ben ipervenduto un paio d’ore fa quando abbiamo aperto questo segnale forex.
Inoltre, anche le medie mobili erano a favore della nostra posizione. La media mobile 50 (SMA 50) in giallo stava tenendo a bada i venditori, che non erano riusciti a rompere al di sotto di essa per un paio d’ore.
Non era tutto però: un buon numero di SMA nei timeframe più alti si erano accumulate appena sotto la SMA 50, aggiungendo altra forza a quel livello.
Il trading è difficile quando la coppia più forte diventa d’improvviso la più debole
Anche la price action era a nostro favore. C’era stata una specie di ritirata nelle principali coppie forex durante la mattina, ma la ritirata in NZD/USD era la meno profonda. Il Kiwi mostrava la resilienza maggiore, indicando che, una volta che la ritirata fosse finita, questa coppia sarebbe stata la prima a salire.
Questa era la logica dietro questo segnale forex, ma meno di 2 ore dopo i compratori di NZD/USD non sembrano così sicuri di sè. La ritirata sembra finita nella maggior parte delle coppie principali, tranne in NZD/USD. Ha perso altri 30-40 pips nell’ultima ora mentre le altre principali si stavano consolidando.
La valuta che era la più forte contro il Dollaro nelle ultime poche sessioni di trading è diventata improvvisamente la più debole. Beh, c’è sempre questo grado di incertezza nel forex, che potrebbe mandare trade perfetti in direzione opposta in ogni momento. Abbiamo accettato questi sfortunati eventi quando siamo entrati nel business. Questo forex trade non è ancora finito però, quindi stiamo ad aspettare ancora un po’.
