Tick – Tok, l’orologio ticchetta per la BCE mentre l’inflazione sale
Poco fa abbiamo avuto il report sui servizi dell’Eurozona, che era piuttosto positivo. Questo seguiva le orme dei report recenti dalla terra dell’Euro, come i dati positivi del PMI manifatturiero di lunedì e l’impressionante report sull’inflazione tedesca di ieri.
Parlando di inflazione, il report sull’inflazione UE è stato appena rilasciato ed era un’altra lettura positiva, anche se non forte come il report sull’inflazione tedesca che abbiamo visto ieri. Il CPI (indice dei prezzi al consumatore) per dicembre è stato 0.1% più alto del previsto e quasi il doppio della lettura precedente.
Questo è un balzo enorme, ma le banche centrali ora si stanno concentrando di più sull’inflazione di base. Concentrano sempre l’attenzione sul numero che gli fa più comodo. Quando hanno iniziato il processo di allentamento monetario si sono concenteati sul numero di testa dell’inflazione, il CPI. Era basso, dato che i prezzi dell’energia erano caduti.
Ora che i prezzi dell’energia si sono ripresi, portando il CPI più in alto, l’attenzione si sposta al numero del CPI di base, che taglia i prezzi dell’energia e dei materiali di costruzione. Questo numero è ovviamente minore dato che i prezzi dell’energia e del petrolio in particolare hanno contribuito in gran parte al numero principale dell’inflazione.

L’uptrend dell’inflazione UE nel Q2 del 2016 è innegabile
Ma anche il CPI di base si sta alzando. È salito a sua volta dallo 0.8% allo 0.9%. Come potete vedere dal grafico dell’inflazione europea qui sopra, l’inflazione principale, che è rappresentata dal campo verde/rosso, è stata sostanzialmente più bassa di quella di base, che è indicata dalla linea gialla. È stato così dal 2013 e come potete vedere abbiamo sperimentato la deflazione tre volte.
Ora l’inflazione è in una situazione molto migliore in Europa, tra gli altri settori, come quello manifatturiero e dei servizi. Se questo continuerà per un altro paio di mesi, scommetto che i tedeschi salteranno su e giù nel panico e la BCE sarà costretta a rivedere la sua politica monetaria. Quindi, compratori dell’Euro, state pronti ad aprire trade lunghi per l’Euro, ma non contro USD.
