Come abbiamo detto in precedenza oggi, l’USD è diventato la pecora nera del branco. Era il capo dell’intera banda di valute principali fino a un paio di giorni fa, marciando sempre più in alto per buona parte di ottobre.
Ma il mercato forex non offre mai un ambiente stabile per più di poche settimane e ora il clima di mercato è cambiato di nuovo: si è spostato dallo scambiare la FED e la decisione sull’aumento dei tassi d’interesse allo scambiare i sondaggi/le elezioni presidenziali americane. Ci sono molti pezzi in questo puzzle, ma la principale ragione dietro questa continua vendita di USD è il diffuso clima di avversione al rischio che ha preso i mercati finanziari, mentre i bond americani scivolavano in basso.
Come sappiamo, quello che per qualcuno è spazzatura per qualcun’altro è un tesoro, quindi l’elevata volatilità ci ha dato del filo da torcere nelle ultime sessioni di trading, ma ha aperto la porta a molte buone occasioni di trading. Non siamo riusciti a trovare buone occasioni di trading per segnali a lungo termine durante ottobre, ma il prezzo sta avvicinandosi a dei livelli di supporto/resistenza decenti o a delle medie mobili nei grafici a timeframe più alto in diverse coppie forex.
Una di queste coppie è GBP /USD. La situazione per la Sterlina inglese è senza speranza finchè continua la telenovela Brexit, quindi fondamentalmente il futuro è segnato per questa coppia. Ed è piuttosto cupo, nonostante l’altra metà, quella dell’USD, abbia offerto della volatilità negli ultimi due giorni e probabilmente continuerà a farlo per un’altra settimana, finchè non saranno passate le elezioni americane.
Quindi, tutto quello che ci rimane è l’analisi tecnica. Se guardate al grafico mensile o settimanale GBP/USD in cerca di un livello decente che possa portare una fine a questo rialzo recente, non riuscirete a trovarne nessuno vicino. Tecnicamente, questa coppia sembra un deserto in cui non si riesce a vedere nulla per centinaia di miglia tutto intorno. Se vi sforzate troppo di cercare livelli di resistenza significativi qui intorno in cui aprire un trade forex di vendita, probabilmente finirete a guardare un miraggio, perchè non ce ne sono.
L’ultima oscillazione in basso è quasi 500 pips più in alto, a 1.28, seguita dalla media mobile 20 in grigio a 1.2820
Il primo livello di supporto diventato resistenza decente lo troviamo a 1.28, seguito da 1.2850-60. Questi livelli hanno fornito un supporto solido per diversi mesi dopo il referendum Brexit, ma hanno dovuto lasciar andare a un certo punto, quindi non si può discutere la loro forza se arrivassimo lì. La domanda da un milione di Dollari è: il prezzo spingerà così in alto, con tutta la negatività da Brexit a circondare le coppie GBP?
Personalmente, ho gli occhi puntati su un altro livello. Se avete seguito la price action di GBP/USD prima del secondo crash istantaneo del GBP, il livello 1.26 è stato il punto di rottura. Quello è stato l’orlo del baratro, dopo aver fatto un ultimo passo, GBP/USD è precipitato di 700 pips e non le ha mai recuperate da allora. Quindi è quello il livello che tengo d’occhio.
Il prezzo è piuttosto lontano da lì ora, ma con il tipo di mosse che abbiamo visto di recente, non possiamo escludere nulla. L’indicatore stocastico è ipercomprato, e prima che ci arriviamo, anche l’indicatore RSI sarà ipercomprato, quindi aumenterà la pressione di vendita.
Comunque, in caso che i compratori abbiano dei ripensamenti prima di raggiungere 1.26, considererò anche 1.25. Questi numeri tondi contano sempre qualcosa, ma vedremo quanto in fretta il prezzo ci arriverà. Se ci vorrà troppo, allora quello sarà il livello decisivo per noi. In ogni caso, rivaluteremo la situazione giudicando dalla price action nei prossimi giorni, quindi tornate a leggerci per altri indizi che potrebbero venire a galla nel frattempo.
