La Sterlina ha perso quasi due dozzine di pips dopo il referendum Brexit ed è stata sulla difensiva da allora. Questa è una reazione normale da parte del mercato forex perchè si è chiuso un capitolo per il Regno Unito e se ne sta aprendo un altro con molte difficoltà e incertezze in arrivo.
I dati economici raccolti dal business a luglio sono stati davvero tremendi, con le costruzioni, i servizi e le manifatture inglesi che scivolavano in contrazione. Le imprese tendono a predire che nel breve/medio termine le condizioni del business e il voto Brexit li ha resi molto più diffidenti per il futuro. Perciò si sono trattenuti dall’investire a luglio e secondo me continueranno a fare così nei mesi o anni a venire. Per questo la Sterlina é giustamente declinata.
Il pensiero dei consumatore invece é un altro discorso. Le persone nelle strade non possono davvero sentire l’effetto Brexit al momento, quindi continuano a spendere come prima. I dati delle vendite al dettaglio per luglio hanno mostrato una buona ripresa e, con la sterlina indebolita, anche l’inflazione sta salendo. Dopotutto, la vita continua, le persone non andranno a nascondersi nei bunker. Quindi possiamo dire che il lato dei consumatori é ancora forte.
L’uptrend delle ultime due settimane sta esaurendo le energie?
Quindi non grattatevi la testa quando vedete GBP/USD guadagnare 400 pips nelle ultime due settimane o giù di lì. Il mercato forex adesso é in quella fase in cui é incerta sul fatto che Brexit sia davvero così fatale per l’economia inglese. Il clima di mercato molto a breve termine non é più così bearish ed é stato questo a dare una spinta a GBP. Ma la MA 50 sul grafico forex giornaliero intorno al livello 1.3 sarà un bel muro da abbattere. 1.3360-70, e ancora sopra 1.3470-1.3500 sono i livelli di resistenza massimi nel breve termine.
