I numeri dell’inflazione vanno male ma Dudley arriva in soccorso dalla FED
I numeri dell’inflazione americana (CPI) per luglio sono stati pubblicati poco fa e, diversamente dalla Gran Bretagna, oggi i numeri non erano davvero così buoni. Ma d’altra parte, come abbiamo spiegato negli update precedenti, al momento i numeri inglesi dell’inflazione sono distorti dal deprezzamento della Sterlina, quindi valgono quanto una banconota falsa.
Comunque, tornando agli USA, il numero dell’inflazione principale annualizzato era dello 0.8%, contro il precedente 1.0%, il numero mensile era in piano e soltanto il CPI mensile di base ha registrato un aumento dello 0.1% contro l’atteso 0.2%. Il CPI annuale di base, che esclude – – – – (completate la frase) è arrivato un punto più in basso delle aspettative, anche se ancora a un livello sano, allo 2.2%.
Ma il Dollaro ha raccolto la scommessa e è saltato in alto di circa 70-80 pips contro tutte le altre valute nelle principali coppie forex. Se seguite solo le pubblicazioni di dati economici come unica fonte per la vostra analisi fondamentale vi starete grattando la testa. Ecco perchè i forex traders devono frequentare l’intero ambiente dei fondamentali e interpretare correttamente cosa ne esce.
Dudley, membro della FED, ha raggiunto le telecomunicazioni nello stesso momento in cui i dati economici venivano rilasciati e ha fatto qualche commento aggressivo. Ha detto che un aumento dei tassi a settembre è probabile e che gli piacerebbe vedere due aumenti nei tassi d’interesse quest’anno. Le probabilità di un aumento dei tassi sono immediatamente salite, così come il Dollaro. Questi commenti hanno completamente oscurato il report sull’inflazione. Il mercato forex ha scelto ciò che preferiva digerire ed è toccato ai commenti di Dudley.
