EUR/USD – Non è un caso di ‘Vendi e dimenticatene’
Ricordiamo tutti il crash del mercato che la SNB (Swiss National Bank) ha causato a gennaio lo scorso anno. Alcuni forex traders lo ricordano come un divertente e interessante evento, altri come un incubo. La maggior parte dei broker forex nemmeno vogliono ricordarlo per le enormi perdite che hanno affrontato in quell’occasione.
La SNB aveva rimosso il gancio a 1.20 che avevano fissato in questa coppia forex dal settembre 2011 e questa è una delle ragioni per cui è avvenuta la tragedia. Ma per me, il crash è successo perchè i traders si erano troppo rilassati. La maggior parte, me incluso, comprava EUR/CHF ogni volta che il prezzo si avvicinava al livello 1.20 con l’idea che la SNB ci coprisse le spalle.
Non sapevamo mai esattamente quando la SNB sarebbe intervenuta, ma sapevamo che avrebbe protetto il livello 1.20. Ci sarebbero potuti volere giorni, settimane o mesi prima che la SNB agisse, ma era quasi certo che prima o poi l’avrebbe fatto. Quello era un caso di "compra e dimenticatelo". Aprivo un segnale d’acquisto vicino a 1.20 e lo lasciavo lì appeso per settimane finchè la SNB ci dava il bonus.
Ma non dobbiamo mai rilassarci troppo se facciamo forex trading. Niente è certo al 100% e nessun trade è del tutto sicuro: il rischio c’è sempre. Ecco perchè non dobbiamo rilassarci troppo sulle posizioni corte in EUR/USD ora.
Ovviamente i fondamentali pesano dal lato dell’USD al momento, ma potrebbe non durare quanto pensate. Con Trump che diventerà Presidente, l’USD ha un’altra ragione fondamentale forte per guadagnare contro la maggior parte delle valute principali.
Detto questo, tutto potrebbe cambiare in un secondo. Ho la sensazione che quando succederà, vedremo una violenta inversione del downtrend a lungo termine di EUR/USD. Da dove venga questa sensazione, vi chiederete.
Prima di tutto, la mossa Trump in USD avrà vita breve (al massimo pochi mesi). Il mercato si è esaltato che le elezioni americane e le incertezze che si portavano dietro siano finite. Ma è solo temporaneo. Una volta che l’esaltazione sarà finita, torneremo esattamente dove eravamo prima. I Repubblicani hanno vinto tutto quello che c’era in palio, altro motivo per il rialzo dell’USD dopo le elezioni, ma di nuovo, anche se faranno le politiche migliori per l’economia americana, ci vorrà un decennio per vederne gli effetti, quindi questa esaltazione svanirà presto.
La situazione del grafico mensile sembra ribassista, ma se nel frattempo diventerà rialzista sarà troppo tardi per uscire dalle posizioni corte
L’aumento di dicembre della FED, che è un altro fattore a favore della recente forza dell’USD, avverrà tra un mese. Dopo, il mercato si concentrerà presto sul prossimo aumento dei tassi. L’attenzione del mercato si sposta così rapidamente. Comunque, non penso che la FED farà una dichiarazione hawkish con l’aumento dei tassi. Penso che punteranno a un solo altro aumento dei tassi nel 2017, due al massimo. Questo non soddisferà il mercato, quindi secondo me dopo essere salito per qualche sessione di trading a seguito dell’aumento dei tassi d’interesse, EUR/USD si invertirà, almeno nel breve termine.
Questi sono i motivi che vengono dal lato USD del trade e non sono così positivi per il Dollaro nel medio/lungo termine.
Ora, quando guardiamo a questa coppia dal punto di vista dell’Euro, le cose diventano addirittura eccitanti per i rialzisti di EUR/USD. Se (e questo è un grande se) la BCE a dicembre segnalerà un possibile processo di tapering per il loro programma QE (Quantitative Easing), allora quello sarà il punto di svolta.
Il mercato forex è stato molto riluttante a spingere in basso questa coppia forex nonostante le enormi differenze tra i numeri dell’inflazione e l’economia americana e europea, e nonostante la diversa politica monetaria tra la FED e la BCE: la FED ha ristretto la politica, mentre la BE la ha allentata, e ancora EUR/USD si aggira tra 1.05 e 1.15 da quasi due anni.
Immaginate cosa succedesse se la BCE decidesse di restringere. Sono sicuro che l’Euro si rifarebbe sul Dollaro di almeno 10-15 cents nelle prime settimane. La situazione economica ha iniziato a migliorare nell’Eurozona e l’inflazione sta riprendendosi, quindi aspettatevi che la politica monetaria segua.
Ecco perchè non dovremmo rilassarci troppo nelle nostre posizioni corte EUR/USD. C’è ancora tempo prima che succeda, almeno un mese, e EUR/USD potrebbe anche raggiungere la parità in questo periodo, ma dobbiamo stare pronti alla grande inversione.
Queste inversioni avvengono quando una valuta sembra stare per cadere del tutto, ed è lì che si trova l’Euro ora. Il mercato forex tende ad anticipare gli eventi ed esaurire il grosso della mossa prima ancora che succeda.
Quindi ragazzi, se ora state vendendo EUR/USD, cosa che sembra ragionevole, non fatevi trasportare troppo. Questo non è uno di quei casi "vendi/compra e dimenticatelo".
