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Troppe X e Y – Analisi settimanale 13 – 19 marzo

Pubblicato March, 19 Sunday, 2017 da
Skerdian Meta • 4 minuti

Come detto nel titolo, ci sono troppe incognite nel mercato forex al momento. Sappiamo che è un business complicato, ma il numero di X e Y è raddoppiato negli ultimi mesi.

Trump da solo ne rappresenta una dozzina, di queste nuove incognite emerse di recente nel mercato. Anche se i suoi commenti non hanno mosso di molto il mercato questa settimana, potrebbe dare un colpo mortale a un trader in ogni momento.

Scambiare la Sterlina, d’altra parte, è diventato una scommessa, con gli sviluppi di tutti gli episodi della Brexit. Conoscendo la personalità offensiva di Trump, ho come questa sensazione che questo nuovo amore Trump-Brexit finirà tra le lacrime un giorno, e il Regno Unito ne pagherà le spese.

L’Europa si sente un po’ meglio ora che gli olandesi hanno mostrato un’altra volta di essere probabilmente la nazione con più buon senso al mondo. Hanno votato contro il "bel biondo", quindi uno dei tre rischi politici si è allontanato dall’Europa, ne mancano due.

Ho quasi dimenticato la FED, che ha aumentato di nuovo di 25 punti base i tassi d’interesse questa settimana. Ma il Dollaro ha perso quasi due cent nelle ultime due sessioni e spiegheremo il perché più in basso, nella sezione dell’analisi di mercato.

Qualcuno deve dire a questo tipo che ha perso

Qualcuno deve dire a questo tipo che ha perso

Segnali Forex

Questa settimana il mercato ha continuato a comportarsi in modo irrazionale. Tutti questi eventi economici e politici hanno confuso i trader, ecco perché non si riesce a mettere insieme un gruppo che mantenga il trend intatto per più di poche sessioni. Non possiamo incolpare il mercato, però, abbiamo avuto le nostre occasioni questa settimana e, se le avessimo colte, saremmo saliti di almeno 50 pip ora.

Settimana scorsa, EUR/CHF ha iniziato un uptrend che lunedì mattina è arrivato a 1.0820. Circa 80 pip sopra il prezzo d’apertura del nostro segnale forex a lungo termine. Non vedevo l’ora di chiudere quel segnale per 80 pip in quel momento, ma 1.0879 sembrava molto più vicino, dato che finalmente avevamo superato la resistenza a 1.08.

Beh, il prezzo si è invertito altrettanto velocemente nella stessa giornata ed è sceso ancora sotto il prezzo d’entrata, quindi addio 80 pip. Spero che qualcuno di voi abbia chiuso quel segnale.

Abbiamo anche aperto un segnale forex a breve termine a 1.0727 durante quel calo lunedì, ma abbiamo fatto l’errore di piazzare lo SL a 1.0685. Il fondo del supporto si trova a 1.0680, quindi giovedì sera il minimo è arrivato a 1.0683 e quel segnale è diventato storia.

Almeno, abbiamo aperto un altro segnale d’acquisto laggiù e ripreso 25 pip al mercato. Così, abbiamo chiuso la settimana sotto di 59 pip. Settimana prossima cercheremo di contrattaccare con qualche segnale a lungo termine. soprattutto in GBP/USD, dato che ci avviciniamo all’articolo 50, e anche comprando in USD/JPY.

Il mercato questa settimana

Mercoledì la FED ha aumentato i tassi d’interesse per la seconda volta da dicembre. Sono i due aumenti dei tassi più ravvicinati che vediamo da molto tempo. Stando ai manuali forex, questo avrebbe dovuto spingere il Dollaro circa 100-200 pip più in alto, e invece è andato nella direzione opposta.

Perché è andata così?

Sappiamo che il mercato forex ama anticipare le cose perché non puoi fare soldi da una mossa se sei in ritardo. Quindi immagino che i trader siano giunti alla conclusione che la strada dei prossimi aumenti di tassi sarà più liscia.

La dichiarazione della FOMC e i commenti della Yellen non sono stati estremamente aggressivi, rinforzando l’idea di una strada più tranquilla, ma allo stesso tempo…non sono stati nemmeno particolarmente moderati. Anche le probabilità di un aumento della FED sono restate quasi invariate, ma, come diciamo spesso, noi non dobbiamo capire, ma seguire il mercato.

EUR/USD ha beneficiato di quel clima e le elezioni olandesi hanno dato ai tori dell’Euro un’altra ragione per restare lunghi. Il candidato anti-UE Wilders ha perso, anche se la legge come una vittoria, figuratevi.

La Brexit sta avvicinandosi all’ultimo stadio, o il primo, come preferite. La regina ha dato il via per l’articolo 50, che verrà attivato nelle prossime due settimane prima della fine di marzo. Sarà allora che inizierà la vera Brexit…e penso sarà un caos.

Dati economici

Il Giappone continua ad essere nel caos, dato che l’attività industriale del settore terziario ha deluso le aspettative ed è rimasta piatta lunedì, mentre gli ordini di macchinari di base sono calati del 3.2%. Da qui derivano i commenti moderati della BOJ (Bank of Japan).

L’inflazione al produttore americana (PPI) è stata positiva, dato che sia il titolo che il dato di base hanno battuto le aspettative martedì. Anche l’inflazione al consumatore era positiva, arrivando sopra l’opinione generale del mercato. Peccato che le vendite al dettaglio si siano perse.

Il settore dell’occupazione inglese sembra ottimo a un primo sguardo, con le domande di disoccupazione in calo e il tasso di disoccupazione sceso di un punto. Ma se guardate i salari, diventa spaventoso. Un calo dello 0.6% negli ultimi due mesi peserà di certo nelle tasche dei consumatori inglesi.

L’aumento dei tassi della FED era il focus della settimana nel mercato forex, ma il Dollaro è comunque caduto. Almeno i dati economici americani sono migliorati verso la fine della settimana con la fiducia del consumatore, le aperture di nuovi lavori JOLTS, gli inizi abitativi e l’indice manifatturiero in crescita.

Analisi delle coppie

Il grafico forex giornaliero per USD/JPY sembra piuttosto ipervenduto. In realtà, quando la prossima candela giornaliera si aprirà lunedì, l’indicatore stocastico sarà ben ipervenduto e probabilmente anche quello RSI.

Quindi è proprio il caso di pensare seriamente di aprire un segnale forex d’acquisto a lungo termine. Ma il minimo in USD/JPY finora quest’anno è stato intorno a 111.50 e, a quel che sembra, stiamo andando laggiù di nuovo.

Con entrambi gli indicatori tecnici ipervenduti e due medie mobili una dozzina di pip più in basso, penso che 111.50 sarebbe un buon punto per fare un tentativo con questa coppia.

Siamo quasi ipervendutiSiamo quasi ipervenduti

D’altra parte, il grafico mensile USD/JPY punta con forza in basso. Finora questo mese siamo stati due volte sopra 115 e subito siamo scesi, cosa che indica una forte pressione di vendita lassù. Inoltre, l’indicatore stocastico è ipercomprato e punta in basso, facendo sembrare ribassista questo grafico e contraddicendo quello giornaliero.

In questo caso, aspetteremo che il prezzo scivoli fino a 111.50. Se lo farà, osserveremo attentamente la price action per vedere se ci saranno abbastanza compratori da invertire il downtrend. Altrimenti ce ne terremo fuori fino a nuovo ordine.

Il grafico mensile punta in basso con forza

Il grafico mensile punta in basso con forza

La settimana in conclusione

Ecco qui, è tutto, ragazzi. Un’altra settimana è passata e ci stiamo avvicinando alla fine di marzo e la fine della Gran Bretagna nell’UE. Sappiamo che l’articolo 50 verrà finalmente attivato nei prossimi giorni, ma nessuno sa come andrà a finire.

I britannici puntano verso i negoziati con le loro mani in tasca, come ha detto il leader della Brexit questa settimana, quindi provate a immaginare. Una cosa è certa: sarà molto interessante e vedremo di certo mosse enormi nelle settimane a venire. Fino ad allora, cercheremo solo di tirar fuori da questo caos più pip possibile.

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Riguardo l'autore

Skerdian Meta // Lead Analyst
Skerdian Meta Lead Analyst. Skerdian is a professional Forex trader and a market analyst. He has been actively engaged in market analysis for the past 11 years. Before becoming our head analyst, Skerdian served as a trader and market analyst in Saxo Bank's local branch, Aksioner. Skerdian specialized in experimenting with developing models and hands-on trading. Skerdian has a masters degree in finance and investment.
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