Una settimana tranquilla finita mettendosi in salvo – Analisi settimanale 20 - 26 febbraio » Forex News by Strategia Forex

Una settimana tranquilla finita mettendosi in salvo – Analisi settimanale 20 – 26 febbraio

Pubblicato February, 26 Sunday, 2017 da
Skerdian Meta • 4 minuti

Come ha detto il mio collega Eric all’inizio delle sue previsioni settimanali, questa settimana è stata piuttosto calma. Dopo settimane (addirittura mesi) di fortissima volatilità, questa settimana è stata come una pausa di cui avevamo davvero bisogno.

Siamo comunque riusciti a fare una fortuna con i nostri cinque segnali della settimana. In realtà il segnale EUR/CHF l’avevamo aperto settimana scorsa e resta aperto tuttora, ma gli altri quattro sono bastati ad assicurarci un profitto di 95 pip. Quindi, passata una settimana, se ne fa un’altra, giusto? Anche se siamo ancora in verde di circa 200 pip per questo mese.

Donald Trump è sempre un pericolo potenziale per il mercato e può spingerlo a muoversi di centinaia di pip in qualsiasi direzione, ma questa settimana il mercato sembrava un po’ più rilassato rispetto ai suoi commenti. Ne ha fatti alcuni tra i soliti su forex e tasse, e ha anche iniziato un’altra lite con i media, ma ai mercati non sembra importare, per ora.

Perciò, i verbali del FOMC sono stati la cosa più emozionante del mercato. A me sembravano davvero ottimisti, ma il mercato voleva di più, come sempre. Così il Dollaro ha perso terreno dopo il rilascio, ma ha recuperato venerdì.

Il mercato ha deciso di leggere del pessimismo nei verbali del FOMC stavolta

Il mercato ha deciso di leggere del pessimismo nei verbali del FOMC stavolta

Segnali Forex

Nelle ultime settimane abbiamo introdotto segnali per le materie prime, come petrolio e oro, e questa settimana ne abbiamo avuti tre, di cui due hanno chiuso in profitto. Ma non li includiamo in questo report per ora, probabilmente ne scriveremo uno separato una volta che avremo finito di inserire i nuovi strumenti.

Per quanto riguarda il forex, abbiamo ottenuto un buon profitto questa settimana, compensando le perdite della scorsa. Abbiamo ottenuto 92 pip dai nostri quattro segnali forex, due dei quali in EUR/USD, e gli altri due in AUD/USD.

Abbiamo trovato un bel punto in cui comprare AUD/USD alla media mobile semplice 50 nel grafico H4, quindi non è stato molto difficile in questo caso.

L’ultimo segnale EUR/USD, invece, ci ha dato del filo da torcere, quando è arrivato a 7 pip dallo SL venerdì. Ma la SMA 200 nel grafico orario ha messo fine alla ritirata in EUR/USD.

Così, abbiamo guadagnato i nostri pip appena prima che il mercato chiudesse venerdì sera. Molto probabilmente avremmo potuto avere tre volte questo numero di segnali durante la settimana, ma i primi due giorni sono stati davvero un mortorio. Siamo comunque riusciti a ottenere un buon guadagno questa settimana senza perdite.

Il mercato questa settimana

Tutto è iniziato con calma e tranquillità lunedì, con gli Stati Uniti in vacanza. È andata avanti più o meno allo stesso modo martedì, cosa che ci sembrava strana dopo un periodo così lungo di mosse enormi e volatilità alle stelle.

Come abbiamo ripetuto spesso ultimamente, i dati economici non sono più importanti come sono stati per decenni (sorvolando sulla crisi finanziaria globale del 2008), ma le banche centrali non sono ancora uscite dal quadro generale, e non lo saranno mai.

Perciò, i verbali del FOMC dell’ultimo meeting della FED di un paio di settimane fa sono stati l’evento principale della settimana. Ci sono stati un paio di punti preoccupanti in quei verbali, che la gente della FED tira fuori ogni volta, ma suonavano falsi, come se fossero lì solo per non sembrare troppo ottimisti.

Tutti gli altri commenti erano hawkish. Quasi tutti i rappresentanti pensano che un aumento dei tassi sia piuttosto vicino, e che potrebbe arrivare anche a marzo, se non ci sarà un vero e proprio shock nei mercati dovuto a dati economici o altri fattori.

Ma chi riesce a rovinare tutto in pochi secondi? Solo Donald Trump. Per quanto al mercato piaccia l’idea di avere meno tasse (cosa che abbiamo sentito di nuovo questa settimana), la minaccia di una guerra mondiale sul commercio o le valute è presente, con lui in carica.

Comunque, il mercato ha deciso di andare contro il Dollaro, dato che non c’era una data esatta da nessuna parte nei verbali. Ma nessuno vuole tenere per sempre una posizione al giorno d’oggi, quindi siamo tornati su e non ci siamo più spostati durante la settimana.

Dati economici

Altra settimana, altro giro di ottimi dati economici dall’Europa. Lunedì abbiamo avuto il PPI (producer price index) per la Germania, che è cresciuto dello 0.7%, mentre martedì tutto è andato perfettamente tranne le manifatture francesi, che erano comunque in espansione.

Il settore manifatturiero in Germania e nell’Eurozona nel complesso ha aumentato il passo dell’espansione questo mese. I numeri del settore dei servizi, invece, erano tutti verdi, Francia inclusa, quindi, bei tempi per la terra dell’Euro.

Attraverso l’Atlantico, negli USA, entrambi questi settori hanno mancato il bersaglio, ma la cosa peggiore è che l’espansione (siamo ancora in espansione) è rallentata. Anche se non si vede più l’impatto di questi dati economici nel mercato forex.

Il quadro non era molto bello nemmeno agli antipodi, questa settimana. I lavori di costruzione completati in Australia sono calati dello 0.2% e le spese di capitali private sono cadute di un enorme 2.1%. Sono sicuro che i "Men at Work", letteralmente uomini al lavoro, saranno felici che la loro canzone abbia fermato l’eccesso di sviluppo in Australia, dopo 30 anni.

Analisi delle coppie

EUR/USD ha iniziato un downtrend dopo aver toccato la SMA 100 in verde nel grafico giornaliero all’inizio del mese.

È un altro giro di un più ampio downtrend in realtà, o almeno, così pare. Ma dovrà rompere il minimo di gennaio a 1.0340 per essere considerato tale.

Altrimenti, se non lo romperà, potrebbe causare un’enorme inversione. I compratori hanno fatto un paio di tentativi per ribaltare il prezzo, ma è durato solo un paio di giorni, come vedete nel grafico forex giornaliero qui sotto.

Entrambi i tentativi dei compratori sono stati seguiti da una forte pressione di vendita da parte dei venditori

Entrambi i tentativi dei compratori sono stati seguiti da una forte pressione di vendita da parte dei venditori

Il grafico settimanale, invece, puntava in basso in modo deciso. Il prezzo era caduto fino a rompere la SMA 20 in grigio e la ritirata verso l’alto era finita, dato che anche lo stocastico era ipervenduto in quel momento.

Ora questo indicatore punta in basso, e l’RSI fa lo stesso, quindi l’analisi tecnica di questo grafico grida "Vendi". Peccato che non si può mai sapere cosa dirà Trump domani. Potrebbe iniziare una guerra sulla svalutazione della moneta, e, se succedesse, potete dire addio alle posizioni lunghe per USD. Sono questi i tempi in cui ci troviamo fare trading.

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C’è una sola direzione per questo grafico al momento, verso il basso

La settimana in conclusione

Abbiamo chiuso la prima settimana tranquilla dopo quello che sembrava un periodo lunghissimo, ma è stata anche positiva. Nonostante il basso numero di segnali forex, dovuto alla poca volatilità, abbiamo ottenuto un profitto considerevole.

Settimana prossima ci aspettano un po’ di eventi. Ci sono in programma i numeri del PIL americano e australiano per l’ultimo quarto del 2016, e anche gli ordini di beni durevoli americani.

Donald Trump terrà una conferenza stampa martedì, ma state attenti a quello che farà in ogni momento perché, con tutta l’incertezza che crea ogni volta che parla, sembra che stia cercando di far fuori in particolare noi forex trader.

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Riguardo l'autore

Skerdian Meta // Lead Analyst
Skerdian Meta Lead Analyst. Skerdian is a professional Forex trader and a market analyst. He has been actively engaged in market analysis for the past 11 years. Before becoming our head analyst, Skerdian served as a trader and market analyst in Saxo Bank's local branch, Aksioner. Skerdian specialized in experimenting with developing models and hands-on trading. Skerdian has a masters degree in finance and investment.
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