Vivere nell’era di Trump – Analisi mensile gennaio 2017
Il passato è stato accantonato e una nuova era di confronti politici ed economici è stata introdotta. Indovinate chi lo ha reso possibile? Proprio così, il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Trump è diventato il 45esimo presidente degli Stati Uniti dopo il giuramento che è avvenuto il terzo venerdì del mese e con sole due settimane in ufficio, è già riuscito a ribaltare il modo in cui funzionano le cose da anni (se non addirittura decenni).
Trump sta diventando sempre più ostile all’UE (un trend che continua…) cancellando l’accordo sulla TPP (Trans Pacific Partnership) e sta facendo lo stesso con NAFTA (North American Free Trade Agreement). Ha già ordinato di annientare l’Obamacare (ACA) che rende tutto più difficile e fatto una serie di decisioni simboliche per l’industria petrolifera fossile…e molto altro ma non siamo riusciti a tenere tutto a mente! C’è qualcuno che si ricorda di tutto quello che fa o twitta?
In ogni caso quello che ha ordinato di fare e le sue decisioni hanno reso l’ambiente politico, economico e sociale molto incerto. Tutto questo lavoro ha aumentato la volatilità e l’incertezza nei mercati finanziari in un modo esponenziale ed è pesato molto sul dollaro in questo primo mese dell’anno.
Beh, dovremo abituarci a questa nuova era perché è così che sarà per i prossimi quattro anni. Sono passate solo due settimane e il mercato ha già nuovamente bisogno di altre vacanze natalizie.
Da altre parti, la corte suprema della Gran Bretagna ha preso una decisione sulla Brexit questo mese. Hanno lasciato il verdetto dell’alta Corte invariato (come ci aspettavamo) e i tori GBP si sono rallegrati che secondo noi non è la mossa positiva.
La prima e l’ultima due settimane del mese di gennaio sono state molto dure per noi, non che le altre settimane siano state semplici. Siamo comunque riusciti a finire il mese con 180 pip di profitto nonostante la grandissima incertezza e paura nel mercato Forex.
Qualunque cosa accada non è colpa mia.
Segnali Forex
Nello scorso dicembre abbiamo guadagnato più di 400 pips, e per la maggior parte nelle prime due settimane del mese. Poi, con l’arrivo delle vacanze di Natale, la liquidità si è prosciugata e il mercato forex è diventato imprevedibile, ma siamo comunque riusciti a restare attaccati ai nostri guadagni.
Le stesse condizioni di mercato si sono riversate anche nel primo mese di gennaio e abbiamo avuto un periodo difficile anche in quella prima settimana. Ma le tre seguenti sono state ottime per noi.
Abbiamo gudagnato 209, 162 e 166 pip rispettivamente in quelle tre settimane. Nella seconda e nella terza, la maggior parte dei guadagni veniva da segnali a lungo termine in USD/JPY. Questa coppia forex ha avuto un rialzo di 18 cent tra novembre e dicembre dell’anno scorso, nella speranza che Trump avrebbe fatto un miracolo.
Ma gli eventi di questo mese hanno fatto rivalutare quest’idea al mercato, e quindi ci ha obbligati a ripensare la strategia per le coppie forex principali. Questo ha aperto la porta a delle occasioni di trade a lungo termine, in particolare in USD/JPY, dato che questa coppia ha avuto l’uptrend più forte alla fine del 2016.
Quindi abbiamo aperto due segnali forex a lungo termine qui e guadagnato 156 pip nella seconda e terza settimana.
Come ho già detto, abbiamo creato un bel profitto anche nella quarta settimana. Non avevamo segnali a lungo termine questa volta, ma nel mercato c’è il potenziale di fare pip per ogni tipo di trader. Quindi anche se non avevamo segnali a lungo termine, abbiamo guadagnato 166 pip nella quarta settimana.
Anche l’ultima settimana è stata tremenda. I mercati sono diventati ancora più irrazionali e spaventati di tutto quello che poteva fare Trump nel futuro, e sappiamo che ha ancora molto da fare. Quindi abbiamo dovuto restituire al mercato parte dei nostri guadagni, soprattutto con il nostro segnale di vendita a lungo termine EUR/USD.
Quel maledetto segnale ci ha rubato circa 200 pip, ma, se vi ricordate, avevo commentato su quel segnale qualche settimana fa, quando aveva un profitto di circa 100 pip. Se avete seguito le istruzioni nel commento, dovreste avere un profitto di circa 300 pip in più.
Il mercato questo mese
Se ve ne ricordate, i mercati finanziari erano in un certo senso spaventati di Donald Trump quando era in corsa per la presidenza degli Stati Uniti. Ogni volta che si avvicinava alla Clinton nei sondaggi, USD perdeva un etto.
Ma improvvisamente tutto è cambiato non appena è stato ovvio che Trump sarebbe stato presidente. Tutti hanno pensato che si sarebbe lasciato alle spalle la forte retorica della campagna e sarebbe diventato un presidente normale. Per di più il sistema americano lo avrebbe controllato in qualche modo, giusto?
È vero che ogni economia ha bisogno di una spintarella ogni tanto, soprattutto dopo un decennio di crisi, ma tutto dipende dalla direzione della spinta. Le tue intenzioni non importano molto se non sei estremamente cauto in questo mondo globalizzato, figurarsi se ti comporti in modo irresponsabile.
Quindi, è di questo che il mercato ha paura ora. Dopo solo due settimane al lavoro, tutto l’ottimismo ormai è svanito giorno dopo giorno, decisione dopo decisione.
Ora il mercato ha più paura che Trump faccia qualche casino e crei un’altra crisi. Sarebbe devastante per l’economia mondiale e, cosa più importante, per la gente. Nessuno può attraversare due crisi finanziarie mondiali in un periodo così breve. Questo tipo di climi tossici potrebbero davvero far diventare realtà qualsiasi scenario: una guerra, una carestia. Quindi il mondo è preoccupato, e a ragione, e si vede nel mercato forex.
A gennaio nel mercato abbiamo visto solo paura e incertezza. Il che ha portato a mosse scoordinate e una volatilità altissima nella maggior parte delle coppie USD. Il Dollaro ha perso circa cinque centesimi su tutte le tabelle, quindi l’uptrend dei due mesi precedenti è davvero a rischio, se non addirittura storia ormai.
Brexit non ha aiutato per nulla, con la Corte Suprema inglese che ha spedito questa decisione del referendum al parlamento inglese prima, facendo pensare a qualcuno che il processo si sarebbe potuto invertire.
Beh, non succederà, e questo passaggio peggiorerà soltanto le cose per il Regno Unito, dato che significa più incertezza per il futuro.
Dati economici
Dopo diversi mesi di dati economici positivi dal mondo, questo mese abbiamo visto ulteriori miglioramenti nelle condizioni economiche di quasi tutte le regioni sviluppate del mondo. Il settore manifatturiero e quello dei servizi nell’Eurozona hanno avuto un altro mese di espansione e, in realtà, l’espansione economica ha persino alzato il ritmo in questo periodo.
Ma la cosa più notevole nell’Eurozona questo mese è stata l’inflazione. Il CPI (indice prezzi al consumatore) di base dell’UE è cresciuto dello 0.7%, portando il numero dell’inflazione annuale all’1.6% e il CPI di base dell’UE all’1.1%.
Questo numero è enorme rispetto a quello dello stesso periodo un anno fa, quando tutti pensavano che l’Europa sarebbe presto caduta in deflazione. Anche la BCE (Banca Centrale Europea) è stata costretta ad ammetterlo e sappiamo quanto odino farlo, soprattutto con i tedeschi che spingono a chiudere il programma QE.
L’economia cinese e americana sono avanzate ulteriormente, ma è stato il Regno Unito ad avere i risultati migliori a gennaio. Quasi tutti i rilasci di dati economici di questo mese hanno superato le aspettative, nonostante le incertezze derivate dalla Brexit.
La barra era già piuttosto alta per molti settori dell’economia inglese, ma i numeri di manifatture, produzione industriale, servizi e costruzioni ci hanno sorpresi dalla prima settimana di gennaio. La maggior parte degli analisti (incluso il sottoscritto) si aspettavano che l’economia britannica presto si immergesse come un cigno, e invece continua a sorprenderci in positivo.
Analisi delle coppie
EUR/USD ha finalmente rotto il livello di supporto di dicembre a 1.0350 nella prima settimana di gennaio, e molti analisti forex avevano pensato che il downtrend iniziato dopo che Donald Trump aveva vinto le elezioni americane fosse entrato in una nuova fase.
Ma si è presto invertito e ha chiuso sopra 1.04 e (soprattutto) sopra 1.05, facendomi chiedere se quella sia stata una vera rottura.
Queste finte rotture succedono piuttosto spesso e si chiamano fakeout. I venditori rompono un forte livello di supporto, poi chiudono i trade di vendita e li invertono, portando il prezzo in alto di nuovo. Questo attrae altri compratori e si forma una valanga.
È quello che è successo qui. Il prezzo è salito sopra il livello di supporto ed è scattato il pulsante "Panico". Poi è arrivato Trump ed è andata com’è andata per EUR/USD.

La SMA 100 tiene a bada i venditori di EUR/USD per il momento
Come abbiamo detto prima, grandi mosse portano grandi occasioni. Un’occasione del genere è apparsa sul grafico giornaliero che abbiamo fornito. Tutti gli indicatori tecnici sono ipercomprati e la SMA 100 in verde sta chiaramente formando una resistenza.
Inoltre, il prezzo ha chiuso sotto il livello 1.08. Questo è stato un livello di supporto enorme per anni, come vedete nel grafico settimanale EUR/USD. Parlando del grafico settimanale, un altro indicatore fa da resistenza qui: la SMA 20 in grigio. Ma gli indicatori tecnici non sono ancora ipercomprati.
Insomma, la politica vale più di tutto al giorno d’oggi, quindi prendete i livelli tecnici con le pinze. Ma è comunque utile tenerli a mente, perché torneranno utili, prima o poi.

La SMA 20 è la resistenza qui
La settimana in breve
Quindi, è finito così il primo mese del nuovo mondo. Ci sono un sacco di questioni in campo e nessuno sa come sarà il prossimo mese, o anche la prossima settimana. L’incertezza è stupefacente, soprattutto perché non sappiamo da che parte andrà il Dollaro nel lungo termine. Dobbiamo adattarci al nuovo ambiente e rivedere le nostre strategie di trading perché sta diventando sempre più difficile.
Abbiamo avuto una caduta a fine mese, ma comunque gennaio l’abbiamo chiuso con dei buoni guadagni. Toneremo lunedì, quindi buon weekend fino ad allora.
