Le costruzioni inglesi resistono… con un profumo di Brexit nell’aria
Il report sulle costruzioni inglesi di Markit è appena stato rilasciato ed è un altro numero verde dalle Isole Britanniche. La lettura è stata più alta del previsto, a 52.8 PMI. Questo è il terzo mese consecutivo in espansione dopo la contrazione che abbiamo visto nei mesi estivi dopo il referendum Brexit.
La Sterlina non sembra impressionata, a dir poco. Questo perchè ci sono tante cose nella testa dei traders di GBP ora che li confondono, da qui la price action incostante degli ultimi giorni.
Questo è un numero positivo perchè non era quello che ci aspettavamo dal settore costruzioni inglese uno o due anni fa. Se vi ricordate, questo settore era in prima linea nella ripresa economica inglese dalla crisi finanziaria globale del 2008.
I livelli dell’anno scorso sembrano un mondo a parte ora
Questo report sembra buono ora, dopo tre mesi di contrazione durante l’estate, che era una normale reazione all’incertezza e al panico che ingolfavano i mercati finanziari dopo il voto Brexit. Ma guardando al grafico delle costruzioni inglesi potete vedere che questi sono i livelli più bassi dal 2012-2013, lasciando da parte i 3-4 mesi prima e dopo il referendum Brexit.
Tim Moore, che è il ragazzo che ha "inventato" questo report, ha detto che i progetti che erano stati messi in stallo a causa della Brexit ora sono ripresi. Questo può essere un segnale sia positivo che negativo perchè significa che le aziende che avevano congelato i progetti dopo il referendum stanno tornando al lavoro, ma anche, se è così, che non ci devono essere stati nuovi progetti nel periodo corrente, altrimenti l’indicatore PMI sarebbe stato almeno nell’area 56-58, se i progetti di entrambi i periodi fossero in corso ora.
Anche se i progetti passati non avessero contribuito al PMI delle costruzioni di questo mese, una lettura di 52.8 è piuttosto bassa. Quindi non è un report così buono e GBP sta facendo la cosa giusta al momento, ignorando il dato.
