Inflazione e dati sulle costruzioni dell’Eurozona… Niente tapering dalla BCE allora
L’Eurozona ha attraversato un decennio di ripresa economica molto debole dalla crisi finanziaria globale del 2008, spesso cadendo in recessione o stagnazione per qualche mese. Negli ultimi mesi però i dati economici europei hanno mostrato un notevole rialzo nella maggior parte dei settori, quindi il programma QE (Quantitative Easing) della BCE deve aver funzionato, giusto?
I numeri di oggi dal singolo mercato portano un altro cambiamento per i traders dell’Euro. Stamattina, il tasso di disoccupazione francese del Q3 che abbiamo dimenticato di menzionare, è salito a 10% dal precedente 9.9%. Questo é il primo aumento nel tasso di disoccupazione da un anno e non é una buona cosa, ovviamente, soprattutto per il Presidente francese Hollande, l’anno prossimo affronterà le elezioni.
La disoccupazione nel continente é un po’ più bassa, ma è salita anch’essa dal 9.6% al 9.7%. Ricordate che ci sono circa 3 milioni di persone che vivono in territori francesi oltremare, principalmente in America Centrale, come la Guyana Francese.
L’inflazione annuale nell’Eurozona é rimasta invariata allo 0.5% e 0.8%, rispettivamente per il CPI (Consumer Price Index) principale e di base.
Comunque, i numeri mensili sono scesi di un punto. Non é un cattivo report sull’inflazione ma non urla nemmeno: "Restringete la politica monetaria".
Almeno ci siamo lasciati dietro i tempi della deflazione
Quindi, non aspettatevi che la BCE inizi a parlare di tapering presto. Anzi, come abbiamo notato nel nostro primo update di oggi, la BCE sta andando in direzione opposta: stanno cercando di convincere i mercati che la politica monetaria allentata continuerà tanto a lungo quanto servirà per risolvere l’economia europea.
Personalmente, con le elezioni generali in Francia, Germania, i Paesi Bassi e probabilmente anche in Italia, non mi immagino la BCE a fare l’errore di restringere la sua politica con il tapering sul programma QE o l’aumento dei tassi d’interesse. Non quando la produzione di costruzioni é calata dello 0.9% in settembre. I dati precedenti sono stati rivisti al rialzo anch’essi, ma non sono esattamente numeri che suggeriscano un aumento dei tassi.
