Le banche centrali sono in stato d’allerta
I mercati finanziari si sono calmati nelle ultime ore. I mercati d’azioni hanno appianato le perdite di ieri notte con l’FTSE 100 solo leggermente sotto i livelli pre-elezioni, mentre l’USD è invariato nella giornata dopo uno spostamento di 300 pips.
L’intera situazione sembra relativamente calma ora e il clima di mercato sembra neutrale al minimo. Detto questo, potete sentire il nervosismo nei mercati perché c’è un’aria pesante, che è normale in tempi simili, ma niente di eccezionale.
Le banche centrali sono tutte pronte per qualsiasi pessima sorpresa però. Dopotutto, è il loro lavoro anticipare e prevedere il futuro del mondo finanziario. Data l’importanza globale della politica americana e dell’USD, questo evento avrebbe potuto avere un impatto molto maggiore sulle Banche Centrali, ma la calma relativa nei mercati finanziari stamattina ha calmato i nervi.
Anzi, meglio stare al sicuro e pronti che dispiaciuti in seguito. La retorica dalle Banche Centrali è iniziata presto stamattina con i giapponesi che dicevano che le mosse recenti nel mercato forex sono speculative, faziose e troppo feroci. Potete vedere la paura di un rinforzamento dello Yen, che è normale dato che danneggerebbe l’anemica economia giapponese.
Quindi quello era il primo segnale di un possibile intervento o ulteriore allentamento monetario da una banca centrale principale. Potrebbe non arrivare domani, ma se USD/JPY scivola a 0.90-0.95, allora non iniziate a lamentarvi quando la BOJ (bank of Japan) vi prenderà contropiede.

A nessuno piace il Dollaro debole, specialmente non ai giapponesi
Non molto tempo fa, la BCE si è piazzata nella "coda dell’intervento monetario". Non le piace Trump e teme le reazioni nel mercato, che ora sembra del tutto normale. Sì, avverte in merito ai rischi di un più alto EUR/USD le l’impatto negativo che avrebbe sull’economia dell’Eurozona. Ehmm, proprio quando pensavo che stessimo per entrare in un periodo di restringimento monetario.
E invece la FED? Aumenteranno i tassi d’interesse a dicembre? In arrivo…
