Una macro analisi dell’Euro – Capire le maree nel forex
Non c’è molto sul calendario economico oggi, quindi dare uno sguardo più a fondo nel quadro generale di una delle valute principali (in questo caso l’Euro) ha perfettamente senso. Nel primo update stamattina, abbiamo condotto una rapida analisi di alcuni dei dati economici dall’UE di oggi e nel secondo update abbiamo richiamato il momento in cui il trend di lungo termine dell’Euro è cambiato, dal rialzo al ribasso.
In questo update, osserveremo come stanno le cose per l’Euro ora. Questa è una macro analisi degli indicatori tecnici, ma soprattutto di quelli fondamentali. Questo è il genere di analisi che chi ha grandi quantità di denaro in investimenti bancari e fondi speculativi (hedge funds) conduce prima di premere il grilletto per un trade a lungo termine. Non si preoccupano del rumore tecnico nel breve termine, si concentrano su trend massicci del lungo termine e questa analisi è quello che li porta avanti per combattere di nuovo.
Quindi, cosa sta succedendo ai fondamentali dell’Euro in questo momento e come possiamo collegarli al forex?
Beh, sappiamo tutti che l’economia dell’Eurozona è stata giù di corda dalla crisi del 2008, quindi questa non è una novità per noi. La novità sono i recenti miglioramenti nell’economia dell’UE. Il programma QE (quantitative easing) della BCE che è iniziato circa due anni fa inizia finalmente a mostrare effetti positivi sull’economia europea.
– Il mese scorso, i settori di manifatture e servizi in Francia e Germania hanno battuto le aspettative e questo mese sono schizzati persino più in alto.
– Anche i dati manifatturieri e dei servizi dell’UE nel compresso stanno rifilandosi sempre più in alto. I numeri di oggi sono stati i più alti negli ultimi 15 mesi.
– Qualche misterioso ufficiale della BCE ha detto, secondo quanto riportato, che il programma QE si avviava alla fine.
– Solo poco fa Reuters ha pubblicato un sondaggio in cui 11 su 17 traders dei mercati finanziari dicono che non si aspettano che la BCE continui con gli allentamenti.
– Il manager della Markit (la fabbrica che raccoglie i dati economici europei), Chris Williamson, ha detto che i nuovi ordini sono cresciuti al livello in cui la produzione non può soddisfarli. Questo significa che l’attività del business, le assunzioni e i prezzi cresceranno nei prossimi mesi.
Cosa possiamo pensare di questo?
Per iniziare, è evidente che l’economia sta andando nella direzione giusta e ci si aspetta che la ripresa prenda velocità. Le voci sul fatto che la BCE inizi a restringere la politica monetaria iniziano a spuntare qui e là. Anche gli analisti di mercato stanno iniziando a crederci, come mostra il sondaggio di Reuters. Come se non bastasse, le cadute nell’Euro ultimamente sono state più deboli.
Tutti questi fatti mostrano che il clima di mercato rispetto all’Euro sta cambiando. Ora ci serve solo che Draghi si riveli e dica a tutti che finalmente questi ragazzi finiranno il programma QE. Questo è come un déjà vu di ciò che abbiamo visto nella primavera del 2014 quando la BCE ha annunciato l’inizio di una politica monetaria allentata.
Non penso che questo sia il momento giusto per comprare l’Euro, ma se vedremo gli stessi numeri dai dati dell’Eurozona per qualche altra settimana, allora considereremo seriamente l’opportunità di aprire un segnale di acquisto a lungo termine. Non sarà necessario che sia contro USD, perchè l’aumento dei tassi della FED a dicembre complica le cose, ma una posizione lunga in EUR/NZD o EUR/GBP è molto allettante.
