Gli ultimi due giorni di settimana scorsa hanno cambiato i giochi nel mercato forex, almeno nel breve termine. Il dollaro americano ha perso terreno per circa due settimane in tutte le coppie principali, ma giovedì la situazione é cambiata. USD ha iniziato a fare ritorno e da allora é stato traffico a senso unico, con il dollaro che faceva guadagni solidi in ondate successive, come nello schema dell’onda di Elliott.
Sembra strano perchè nella prima parte della settimana in cui i "falchi" della FED stavano inondando i media con commenti aggressivi, il dollaro era sottotoni e quando le colombe FED hanno preso il loro posto, il dollaro è tornato in piedi. Qualcuno potrebbe dire che questo ha a che fare con la BCE; il mercato forex stava aspettando che il meeting della BCE finisse per prendere posizione.
Ma anche questa cosa non molto senso rispetto alle altre coppie forex, oltre alle coppie Euro. Inoltre, il dollaro ci ha dato un segnale mercoledì, quando ha lottato decentemente, e giovedì i massimi/minimi della giornata nonvhanno superato quelli di mercoledì. Questo è un segnale che le cose stanno per invertirsi, se vi stavate lamentando di non riuscire a "sentire" il mercato o leggere i suoi segni.
Quindi sì, USD è stato al comando da giovedì. Più tardi venerdì abbiamo pensato che USD fosse ipercomprato nei grafici forex a breve termine e un ritorno indietro sarebbe avvenuto presto, quindi abbiamo aperto un segnale forex di acquisto in EUR/USD intorno al livello 1.1230. Ha raggiunto il tale prof it stamattina ma abbiamo sofferto con questa coppia venerdì scorso quando la discesa si stendeva sotto 1.12, ma non c’è guadagno senza sofferenza nel forex.
Il ritorno è avvenuto in nottata e pensiamo che potrebbe essere finito ora, ecco perchè abbiamo aperto un segnale forex di vendita in EUR/USD. La MA 50 sul grafico forex orario sembra fornire abbastanza resistenza da fermare questa coppia dal salire ancora. Anche lindicatore stocastico e RSI sono ipervenduti nel grafico dello stesso timeframe quindi è un altro segnale che sta scendendo,oltre al fattore fondamentale della paura che viene dal presunto aumento dei tassi d’interesse da parte della FED entro una settimana.
